In viaggio nelle Marche. Erica Villa racconta: «Una vacanza speciale per riscoprire le mie origini»

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Fin dal mio primo respiro, ho sempre saputo di avere origini marchigiane da parte di mamma e, di conseguenza, di avere dei parenti, o meglio dire, cugini marchigiani.

Nel 2004, ovvero quindici anni fa, sono scesa nelle Marche per la prima volta.
Ho dei ricordi vaghi di quel periodo, però non li cancellerò mai.

Da tanto tempo a questa parte, continuavo a dire a mamma che volevo tornare nelle Marche. Caso ha voluto che per una ricorrenza non molto piacevole, alcuni cugini di mamma, tra cui Carmen con suo marito Silvio e Moreno con sua moglie Antonella, si sono ritrovati a Bergamo.
Terminato il triste momento, ho ricevuto la telefonata di mamma dicendomi che stava per rientrare a casa, quindi le ho detto che mi sarebbe piaciuto conoscere i suoi cugini: Moreno me lo ricordavo al funerale di nonno, mentre Carmen e Silvio li ho conosciuti il 29 marzo.
I cugini sono arrivati a casa e anche solo per cinque minuti, mi sono sentita In famiglia. Dopo essere stata coccolata, Moreno è ripartito e Carmen e suo marito Silvio sono stati da noi un quarto d’ora di più.

 

È trascorso un mese e mezzo…
Sono riuscita a convincere mamma a scendere… Tramite Moreno, insieme a mamma, ho prenotato presso Hotel Biancaneve a Marotta perché conosce il paese, lavorandoci.
La settimana successiva sono arrivata nelle Marche: non ci credevo. Era giovedì 16 maggio. Come sono scesa dall’auto, ho respirato aria di origini. Nel pomeriggio ho fatto un giro sul lungomare e nel tornare indietro, chi ho visto? Silvio e Carmen. Che bello! Appena ci siamo incontrati, ho dato inizio alla settimana marchigiana.

Come da abitudini Carmen e Silvio, tutti i venerdì vanno a mangiare la pizza da Patrizio, che è fratello di Carmen. Lui è titolare della Pizzeria al Castello, la quale è situata presso San Costanzo, paese nativo di nonno Sergio, papà di mamma. Essendo venute a trovare i cugini, il giorno successivo, ovvero venerdì 17 maggio, per cena, in compagnia di Carmen e Silvio, con la figlia Elisa e le loro nipoti, siamo andate da Patrizio a mangiare. Nel frattempo che mi gusto la sua fantastica pizza, mi scappa l’occhio e capisco che dietro di me c’è Patrizio: il mago delle pizze. Ci siamo presentati e gli ho detto: “Finalmente, ti conosco!”, per poi andare a continuare l’impasto. La cena, non è finita, dopo la pizza tradizionale, come dolce, abbiamo ordinato la pizza con Nutella e fragole. Il finimondo… Lo confermo, sei un mago!
La mattina successiva, mamma riceve una inaspettata telefonata da Moreno il quale, ci ha invitato a pranzo la domenica.
La sera di sabato 18 maggio, con Elisa, le sue figlie e i suoi genitori, siamo state al Porto di Fano. Qui mamma veniva al mare quando era una ragazza.
Arriva domenica 19… Il giorno che attendevo da ventiquattro ore! Pranzo da Moreno. Appena sono arrivata, è uscito e mi ha salutata dandomi un bacio sulla guancia. Poi mi ha accompagnata con mamma in casa. Abbiamo pranzato e poi ancora coccole… Di Moreno ce n’è solo uno. Mi ha conosciuta per come sono e da subito è stata sintonia.


Lunedì 20… La vacanza sta terminando. Altro giorno con Carmen e Silvio, altro regalo. Silvio ci ha fatto sempre da taxista, ma non gli è mai pesato, anzi, ha sempre detto che tutto quello che ha fatto, lo ha eseguito con piacere.
Martedì 21… Ultimo giorno, però intenso, proprio come gli altri. Giretto per Cerasa con Silvio, poi cena a casa sua con sua figlia Elisa, le nipoti e Patrizio con sua moglie Graziella. Un’altra tavolata in famiglia…
Poi le lacrime sono arrivate.

Il vostro affetto è qualcosa di inesauribile!
I veri parenti siete voi!

Tutto questo contornato dal soggiorno all’hotel Biancaneve di Marotta, gestito dai signori Moreno e Sabina Ragnetti, persone degne di rispetto e fiducia. Hotel da consigliare.

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