Val Brembana come una grande rete: la collaborazione coinvolge i Cre

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Animare dei ragazzi non è semplice. È la sfida quotidiana che ogni Cre si trova ad affrontare e in val Brembana hanno trovato diversi modi per coinvolgere i ragazzi. C’è chi organizza giochi per accoglierli, chi si cimenta in laboratori di cucina e chi prepara una caccia al tesoro in luoghi dall’atmosfera magica. Un filo rosso congiunge tutti gli oratori: la collaborazione.

In una realtà come quella della val Brembana, fare rete tra oratori vicini è diventato sempre più importante negli anni. I Cre si aiutano vicendevolmente in modi diversi in base alle esigenze, ma con l’obiettivo comune di coinvolgere i ragazzi e farli sentire a casa. All’oratorio di Sedrina si aprono le porte anche ai ragazzi delle parrocchie limitrofe e l’accoglienza è fondamentale anche nell’animazione. “Animare il Cre significa entrare in relazione con i bambini. I ragazzi vanno coinvolti in qualsiasi attività come i balli, i laboratori e i giochi -raccontano gli animatori dell’oratorio di Sedrina-. Una particolarità del nostro Cre è il momento dell’accoglienza. Prima di iniziare, i ragazzi possono sfidarsi con una mezz’ora di gioco libero in cui i punteggi sono dati tramite dei gettoni. Ogni attività è pensata per i ragazzi e per coinvolgerli nel miglior modo possibile”.

Risalando la valle, la collaborazione si fa sempre più importante. Gli oratori di San Giovanni Bianco e Camerata Cornello hanno organizzato delle giornate da passare insieme. Trovandosi al Cornello del Tasso, i ragazzi hanno potuto sfidarsi in una caccia al tesoro in un piccolo borgo dall’atmosfera unica. “Animare significa educare i bambini tramite il gioco e il divertimento -spiega una coordinatrice dell’oratorio di San Giovanni Bianco-. Ai ragazzi si insegna il vero gusto della vita”. “Rendere i bambini partecipi di una bella esperienza che li aiuta a crescere è l’obiettivo di ogni animatore” prosegue un’animatrice dell’oratorio di Camerata Cornello, a ricordare come profondi messaggi possano essere veicolati anche tramite semplici gesti.

All’oratorio di Branzi, invece, si radunano tutti i ragazzi della Alta Val Brembana. “La particolarità del nostro Cre è l’ospitalità. Oltre ai ragazzi del luogo, ospitiamo anche i bambini che trascorrono qui le vacanze -raccontano gli animatori dell’oratorio di Branzi-. I bambini si sfidano e si mettono in gioco in ogni attività e tutti ciò ci regala una grande soddisfazione”.

In Val Brembana la collaborazione è sinonimo di coinvolgimento. Tutti gli animatori, i coordinatori e i don si sono posti l’obiettivo di far sentire a casa ogni ragazzo. Ognuno è un tassello fondamentale di una grande famiglia in cui si trasmettono tematiche importanti come quella della vocazione. “Il Cre vuole essere un momento di testimonianza. Risulta difficile parlare di vocazione se non usando esempi -spiega don Pierangelo Redondi dell’oratorio di Sedrina-. I nostri ragazzi hanno bisogno di vedere persone che si spendono per loro. La vocazione è la chiamata a stare con i ragazzi, volergli bene e da lì li si aiuta a capire che in Alto c’è Qualcuno che ci vuole bene”.

La prima testimonianza di vocazione al Cre sono proprio gli animatori. “La vocazione al Cre può essere vissuta in due modi -racconta don Diego Ongaro dell’oratorio di San Giovanni Bianco-. Il primo è quello di valorizzare le qualità che gli animatori possiedono dando loro incarichi per responsabilizzarli. Il secondo è quello di presentare ai ragazzi delle figure di santi carismatici e moderni che richiamino ideali alti e significativi. Grazie a questi insegnamenti si può sperimentare la vocazione”.

La caratteristica che contraddistingue ogni Cre è il sorriso dei ragazzi che crea un clima sereno in cui poter vivere, stare insieme e sperimentare anche tematiche importanti. “La vocazione si vive in diversi momenti, ma principalmente in due -racconta don Luca dell’oratorio di Branzi- .Uno è ricordare sempre che la chiamata alla vita viene da Dio. L’altro è il modo con cui noi cerchiamo di stare con i ragazzi. Noi due sacerdoti che collaboriamo insieme agli animatori possiamo far vedere che essere cristiani significa essere gioiosi”. Bastano piccoli gesti per sperimentare una grande promessa: “Io sarò con te”.

 

 

 

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