Officine Tantemani: uno spazio-laboratorio di inclusione, arte e creatività

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In Via Suardi n° 6 a Bergamo Tantemani e Pigmenti danno vita alle Officine Tantemani, uno spazio-laboratorio di inclusione, arte e creatività.
Un luogo che si apre a tutti i tipi di abilità per fare formazione, proporre esperienze culturali e di aggregazione. Questo nuovo spazio lo racconta Francesca, in occasione della sua inaugurazione dal 4 al 6 Ottobre, in cui l’Officina ha ospitato e mostrato agli ospiti tutti i laboratori gestiti dalla Cooperativa Sociale del Patronato San Vincenzo di Bergamo.
L’ingresso è arredato e decorato dagli oggetti realizzati nei laboratori e costituisce il vero e proprio negozio, Francesca mi racconta che esisteva già alla Libreria Incrocio di Via Quarenghi, ma le idee e la creatività avevano bisogno di uno spazio più grande per poterci stare dentro tutte.
Le altre stanze sono laboratori che al mattino ospitano ragazzi con disabilità, impegnati in stampa serigrafica su carta, confezionamento dei prodotti e attività laboratoriali artistico-espressive.
Nel pomeriggio invece ci sono le donne di d-Tantemani, un laboratorio risocializzante per donne che provengono da situazioni di fragilità, tra una chiacchiera e l’altra eseguono lavori di piccola sartoria e realizzano oggetti con la cartotecnica.
La parola d’ordine per descrivere ciò che avviene è “contaminazione”, perché dalle pazienti mani delle donne che cuciono, le borse arrivano a quelle precise dei ragazzi che cercano di confezionarle al meglio.
In Officina vi sono anche gli studi di due artisti: Susanna Alberti, artista della ceramica, e Cinzia Benigni, docente di incisione presso l’Accademia Carrara.
Nel weekend le porte si aprono al pubblico, con workshop destinati ad adulti e bambini per imparare a lavorare la ceramica, a stampare su carta e tessuti e tanto altro ancora, come mostre, conferenze e proiezioni di corti cinematografici.
Francesca conclude la nostra chiacchierata parlandomi di un sogno: quello di un polo creativo dove scambiarsi idee, invitare persone e condividere la contaminazione che l’intreccio di tante mani offre a loro ogni giorno.

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