Orientamento e progetto di vita: un laboratorio per scoprire i propri talenti e pensare al futuro

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Pensare al futuro, scoprire i propri talenti e le proprie inclinazioni: è un’attività importante per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, soprattutto quando arriva il momento di decidere quale scuola superiore frequentare. Proprio per rispondere a questa esigenza fra le numerose Proposte scuola – la pagina del sito della nostra diocesi a cura dell’ufficio per la pastorale scolastica che raduna tutte le iniziative formative offerte da enti, associazioni e gruppi diocesani per i ragazzi delle scuole – c’è anche una serie di laboratori dedicati a scoprire “Orientamento e progetto di vita” promossi dalla Fondazione Angelo Custode.

Il primo passo, di solito, è quello di ripercorrere la propria storia e riuscire a individuare i propri punti di forza e le debolezze (da ogni punto di vista, sia per le competenze scolastiche, sia dal punto di vista emotivo e dinamico). Sono molti i fattori che si intrecciano e che influenzano le scelte dei ragazzi: le aspettative della famiglia, i desideri personali, il confronto con gli amici, il gruppo dei pari.
In questo contesto articolato e complesso è importante aiutarli ad ascoltare la propria voce, a scoprire la scelta migliore aumentando la consapevolezza di sé e chiarendo comunque che è sempre possibile rivedere le scelte nel caso fosse necessario fare i conti con un insuccesso e cambiare il percorso.
“La scelta della scuola superiore – spiegano gli esperti del consultorio che conducono il laboratorio – è e rimane una tappa molto significativa del percorso di crescita dei ragazzi. Non tanto perché tale scelta orienterà in modo significativo il proprio corso di vita personale e professionale, ma piuttosto perché, forse per la prima volta, mette ciascun ragazzo, di fronte alla prospettiva di provare a progettare un proprio futuro possibile, di fronte alla responsabilità di sentire che il corso della vita può essere indirizzato dalla propria capacità di operare scelte consapevoli, di utilizzare in modo competente informazioni e opportunità, di fronte alla necessità di reggere l’ansia dell’incertezza e di affrontare la vita con ottimismo, affidandosi a riferimenti valoriali saldi anziché a convenzioni sociali effimere. Tutto ciò richiede conoscenze e competenze che non si esauriscono in una più o meno completa informazione su offerta formativa e mercato del lavoro (che pure è necessaria), né possono darsi in modo immediato alla scadenza dei termini previsti dall’iscrizione a scuola. La competenza orientativa può essere soltanto il frutto di un articolato percorso educativo e formativo, sviluppato principalmente tra scuola e famiglia, che punti ad accrescere la capacità di conoscersi, il coraggio di vedere e accertare anche quelli che appaiono come dei limiti, di riconoscere nella diversità propria e altrui degli elementi di opportunità per sviluppare proficue collaborazioni. Tutto ciò vale ancora di più per i ragazzi che vivono una condizione di svantaggio derivante dal vivere condizioni di disabilità o di fragilità. Per loro e le loro famiglia, in una prospettiva inclusiva, si propongono momenti specifici a livello individuale e di gruppo per aggiornare e orientare al futuro il progetto di vita”. Per informazioni e contatti tel 035 0072377 fax 035 0072371, email: formazione@consultoriofamiliarebg.it, http://www.consultoriofamiliarebg.it/servizi/area-formazione .

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