Turismo, come ripartire. La storia di Nadia Mangili, guida turistica: “Dai quiz per i bambini ai tour virtuali, continuo a raccontare Bergamo”

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Il settore del turismo è stato tra i primi ad essere colpito dall’emergenza Coronavirus e a doversi fermare. Ma c’è chi in questo “tempo sospeso”, dopo un primo momento di scoraggiamento, ha deciso di reinventarsi e ripartire, sempre nel suo campo, ma con metodologie diverse. Nadia Mangili, in arte “La Margí” (nome di un gioco di carte bergamasco), 34 anni, guida turistica di Bergamo, vista l’impossibilità di poter fare dei tour organizzati, in questi due mesi ha lanciato dei tour virtuali, il gioco – quiz per bambini Bergamolandia e l’iniziativa “C’è arte per te”. Ma partiamo dall’inizio: Nadia, laurea triennale in Storia dell’Arte e specialistica in Arte Contemporanea a Bologna, dopo essere rientrata a Bergamo inizia a lavorare come guardiana presso la Gamec. Nel 2014 si prepara per l’esame di guida turistica, ottenendo l’abilitazione e quello stesso anno trova lavoro in un altro campo con un contratto a tempo indeterminato. Il tipo di impiego è però troppo lontano dai suoi interessi culturali e comincia a starle stretto, così Nadia nel 2017 partecipa a un bando per lavorare come educatrice museale alla Gamec: se lo passa, molla tutto. E così accade: riparte dal lavoro alla Gamec, si rimette a studiare e nel 2018 apre la partita iva come guida turistica ufficiale. Un salto nel vuoto, per lei che ama definirsi “guida per viaggiatori”: il perché si capisce dall’approccio con cui lei accompagna i visitatori alla scoperta di Bergamo e della Bergamasca. O meglio, alla ri-scoperta: lavora infatti soprattutto con i turisti bergamaschi, persone che vogliono rimpossessarsi della propria città. “Sono capitata al momento giusto per lavorare con il turismo – racconta -: il dopo Expo e la voglia di andare al di fuori dei percorsi classici. In più poche persone lavoravano con i bergamaschi con assiduità. Lavoro anche con persone straniere, ma gruppi individuali, di 3/4 persone, non un turismo di massa”. Per due anni e mezzo lavora senza quasi mai fermarsi, fino al 23 febbraio 2020, quando arriva lo stop causa Coronavirus. “Questo è un periodo di alta stagione: da marzo a giugno non avevo mezza giornata libera nei week end, ero già piena di servizi prenotati da settimane. È stato avvilente sentirsi chiudere le porte in faccia quando il resto del mondo andava avanti. Ora ho ridimensionato il mio punto di vista, so che sono state decisioni prese con logica e attenzione, ma al momento mi sono sentita messa all’angolo”. Ed è qui che Nadia non si arrende. La creatività non le manca: lo dimostrano anche i suoi tour alternativi, dove si può scegliere di scoprire Bergamo con una nutrizionista, un fotografo, un’artista, un’insegnante di mindfulness e un’insegnante di inglese. Così, grazie anche ai suoi fedeli viaggiatori che la incoraggiano, si rimbocca le maniche. Nascono dapprima i “video – tour”, dei tour virtuali a Bergamo, Crespi D’Adda e alla Cappella Colleoni: “Sono stati una sfida e sono andati meglio del previsto. C’è stato molto lavoro dietro, e il guadagno poco, ma le parole delle persone che mi hanno ringraziato per aver dato loro un po’ di svago in un periodo difficile hanno ripagato tutto”. Una fedele viaggiatrice le chiede se i videotour andassero bene anche per i bambini e, spinta anche dal fatto che molti amici con figli a casa da scuola non sapevano più che attività proporre, Nadia crea “Bergamolandia”, un nuovo modo per viaggiare a Bergamo con i bambini: un quadernone da scaricare composto da 20 pagine ricco di quiz, indovinelli, giochi e percorsi, adatto ai bambini dai 5 ai 10 anni, per scoprire curiosità sulla storia, la bellezza e la cultura della nostra città in famiglia. Per 20 giorni inoltre, ogni sera, sulla sua pagina Facebook Nadia crea una rubrica serale, “Sei la mia città”, una sorta di passeggiata serale tra le vie di Bergamo, in cui racconta la storia che c’è dietro il nome di determinate vie. “Ora Con la Fase 2 cerco di raccontare ciò che vedo nei dintorni, di far capire alla gente di trovare il bello attorno a noi. Il turismo che faremo, quando ripartirà, sarà infatti vicino a casa. Da un certo punto di vista era quello che facevo già prima, ma cerco di approfondire ancora di più”. Di recente ha dato il via all’iniziativa “C’è arte per te”: delle mini pergamene lasciate nelle cassette della posta con un link a un’opera d’arte del paese, a cui chiunque può aderire diventando ambasciatore dell’arte sotto casa. Nel frattempo Nadia continua a studiare e preparare nuovi itinerari: “Quando si potrà ripartire, non mi farò trovare impreparata”. Per informazioni: www.nadiamangili.com.

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