La pulce nell’orecchio/Verona – Atalanta 1-0. Il solito, immutabile cliché

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Foto: Mauricio Pinilla

Verona batte Atalanta 1-0 (0-0). Appena s’è abbassata, l’Atalanta ha prima barcollato (due occasioni del Verona) e poi è crollata al tappeto (all’8′ della ripresa). Vero che c’era tutto il tempo per recuperare, ma la squadra non si è più rialzata nonostante i tentativi di rianimarla pure attraverso un cambio di modulo. Questa è la solita storia di una delle tante partite affrontate quest’anno con l’atteggiamento sbagliato. Soprattutto dopo l’intervallo, i nerazzurri sono apparsi deconcentrati, come se il mantenimento dello 0-0 iniziale fosse una specie di diritto acquisito. Eppure Sportiello aveva già dovuto compiere un prodigio salvando coi piedi un colpo di testa di Saviola da distanza ravvicinata.Tanta sufficienza è stata pagata a caro prezzo, in quanto lo stesso Saviola, dopo che Toni c’era andato molto vicino, ha chiuso i conti.

Insomma, nuovi acquisti o no – Pinilla può considerarsi ormai inserito nell’undici titolare, ora tocca ad Emmanuelsson – l’Atalanta pare incapace di dare un minimo d’imprevedibilità alle sue prestazioni. Il cliché fisso sottintende, particolarmente in trasferta, una gara d’attesa sperando che l’avversario di turno non riesca a pungere ed anzi prima o poi commetta uno sbaglio da sfruttare. Niente di più errato perché questa era una gara che si poteva gestire approfittando delle difficoltà di un Verona reduce da due disfatte consecutive in casa della Juventus. Strano perché in queste cose Colantuono è maestro e sa perfettamente che un avversario poco tranquillo lo si riduce a miti consigli attaccandolo subito. Sarebbe probabilmente bastato spaventarli un po’ gli scaligeri, per portar via almeno il pari. Troppo facile maramaldeggiare contro il Milan di questi tempi, come accaduto settimana scorsa a S.Siro. E questa sconfitta è grave in quanto vanifica in buona parte quel successo.

Il risultato è equo, anche se qualcuno tende a consolarsi sostenendo che il forcing finale avrebbe potuto fruttare il pareggio. In realtà l’Atalanta – sostituiti Del Grosso, Cigarini e Denis rispettivamente con D’Alessandro, Baselli e Gomez per concludere in contropiede4-2-3-1 – non ha creato effettive palle-gol mentre i padroni di casa in contropiede avrebbero potuto raddoppiare. Sui cambi, questo fuori e dentro fra Cigarini e Baselli non giov affatto. Infine era proprio il caso di richiamare in panchina Denis? D’accordo che Pinilla è stato annesso d’urgenza in qualità di salvatore della patria, ma il cileno finora s’è visto ben poco.

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