Marino è in crisi anche con il Papa. Ecco le (probabili) ragioni

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Foto: Papa Francesco e l’ex-sindaco di Roma Ignazio Marino

Si sta parlando molto del sindaco – pardon: dell’ex-sindaco – di Roma Marino. Tra le tante notizie emerse, si è parlato anche del suo rapporto con Papa Francesco. L’impressione è di un evidente raffreddamento.

DA CALORE AL FREDDO POLARE

Quelle relazioni apparivano molto calorose e sia il Papa sia il sindaco sembravano far di tutto per coltivare quel calore. Il viaggio del Papa a Filadelfia e il parallelo viaggio di Marino ha segnato una svolta. Il Papa, con un tono forte, ha precisato, durante la conferenza stampa sull’aereo nel viaggio di ritorno, di non aver invitato Marino. Marino ha reagito in maniera un po’ piccata, accusando il giornalista di aver fatto quella domanda ma, implicitamente, per far sapere al Papa di non aver gradito quella risposta. Le cose, a quanto pare, sono ferme a questo punto. Ed è ampiamente probabile che avranno in futuro altri sviluppi, anche perché, nel frattempo, Marino si è dimesso.

LE RAGIONI LONTANE: MATRIMONI GAY E SINODO

Mi sembra utile chiedersi le ragioni di questa “crisi”, anche perché non pare che possano essere ridotte a semplice incidente personale. Marino ha sempre dato alla sua azione uno stile volutamente laico, polemicamente laico, come tutti sanno. La laicità di Marino ha toccato il suo punto più alto quando il sindaco ha deciso, prima e fuori della legge, di trascrivere nei registri del comune il matrimonio delle coppie gay celebrato all’estero. Era il 18 ottobre dello scorso anno. I giornali hanno riferito che Marino, prima di procedere a quella iniziativa, aveva cercato di avvisare il Papa che era impegnato con il Sinodo straordinario dei vescovi. La cerimonia in Campidoglio ebbe luogo il giorno dopo, 19 ottobre. Pare che la coincidenza non sia piaciuta a Papa Francesco che, dicono sempre i giornali, ha visto in quella telefonata qualcosa come una presa in giro. Ha fatto rispondere al segretario il quale, da parte sua, ha segnalato al suo interlocutore sindaco la stranezza, appunto, di quella coincidenza.

LA LAICITÀ POLEMICA DI MARINO E L’IMBARAZZO DEL PAPA

Non so se la notizia sia vera. Ma è certamente verosimile. Marino ha sempre esibito il massimo della laicità con il massimo della vicinanza al Papa. Di fatto il sindaco di Roma è diventato il campione di quell’atteggiamento, molto diffuso nell’opinione pubblica, che fa dire al Papa tutto quello che fa comodo. Il Papa benedice tutto. Ora che il Papa sia comprensivo e aperto è fuori dubbio. Ma è di cattivo gusto fargli dire cose che lo mettono quanto meno in imbarazzo di fronte all’opinione pubblica ecclesiale e in una situazione dove non sono in gioco le leggi dello Stato, ma la loro trasgressione. Era decisamente un po’ troppo e il Papa ha preso – ha dovuto prendere – le distanze. Soprattutto le ha confermate quando, in una situazione di massima esposizione, come il viaggio negli USA, Marino si è inserito come protagonista. Il Papa ha dovuto precisare che il protagonismo l’aveva cercato Marino, non lui.
Insomma la laicità e la fede, prima o poi, possono confliggere, soprattutto quando la laicità è volutamente polemica, per i credenti in genere e per il Papa in specie.

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