“Fili sociali” per aiutare le persone più fragili. Il Condominio solidale: una casa con le porte aperte

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Tanti fili per creare reti e connessioni tra persone, istituzioni, enti pubblici e privati, volontari e operatori sociali; per comporre un tessuto sociale che sappia farsi attore del cambiamento, agendo per accogliere e non lasciare nessuno indietro. Sono Fili Sociali: è il nome di un nuovo progetto volto a individuare e rispondere concretamente, in modo efficace e innovativo, ai bisogni delle fragilità sociali intercettati sul nostro territorio. Esso si propone, con quattro diversi progetti, di aiutare le persone deboli, che non rientrano nei consolidati canali di solidarietà e assistenza sociale, come famiglie o singoli che vengono a trovarsi in situazioni di rischio di povertà per difficoltà economiche, assistenziali, condizioni di solitudine o separazione, a riacquistare dignità e un livello di vita soddisfacente evitando così fenomeni di ulteriore disagio ed emarginazione sociale.

Condominio Diffuso Solidale è un progetto che affronta il problema della casa, questione irrinunciabile per il raggiungimento dell’autonomia e della progettualità della persona fragile e luogo di consolidamento delle relazioni umane, con nuove modalità operative e gestionali rispetto ai tradizionali dispositivi di assistenza sociale. È impegnata in questo progetto l’Associazione Diakonia onlus, il braccio operativo della Caritas Diocesana Bergamasca, ente capofila del progetto. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta dalle parole di Ivano Stentella, coordinatore dei servizi di Diakonia Onlus: “La casa sembra un posto fatto per chiudersi anziché per aprirsi. Noi invece vogliamo che in questo progetto la casa si apra, che ci siano porte aperte, finestre aperte, perché la dimensione sociale e comunitaria diventi davvero generativa di una vita nuova”

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