Dal Vajont a Bologna, da Brescia al Friuli: in viaggio nella memoria civile con le Acli

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Un vero e proprio viaggio nella memoria civile, per conoscere da vicino le vicende drammatiche vissute dal nostro paese nel recente passato. Questo il percorso promosso dalle Acli di Bergamo (con il sostegno del Consorzio Ribes) e rivolto ai giovani dai 18 ai 30 anni: un’occasione formativa per ripensare il presente e recuperare, attraverso la memoria civile, una dimensione politica di impegno e di cittadinanza. Cinque le mete del percorso, che prenderà il via domenica 12 novembre con il primo appuntamento dal titolo “Il disastro del Vajont, Quello che accadde la sera del 9 ottobre 1963”. Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno. La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione: la stima più attendibile è, a tutt’oggi, di 1910 vittime.
«Non si può capire quello che successe in Vajont se non si visitano i luoghi di quella tragedia ambientale e umana – ha sottolineato Corrado Maffioletti, collaboratore Acli Bergamo – questa prima tappa, attraverso la visita dei luoghi del disastro, ci spingerà a fare i conti con il nostro passato. Il Vajont per alcuni versi rappresenta un’anticipazione di alcuni meccanismi che segneranno la storia del nostro paese, dal rapporto tra potere e territorio al tema della comunità, fino allo schiacciamento di alcune minoranze». Durante la giornata i partecipanti avranno l’opportunità di visitare i paesi di Longarone e Erto, oltre al museo Attimi di storia, la chiesa monumentale, il coronomento della diga e il Cimitero monumentale della vittime del Vajont. Il pulman da 32 posti per questa visita è già al completo: rimangono ancora dei posti liberi per le altre quattro tappe, che, seguendo il filo rosso cronologico della storia contemporanea, toccheranno le città di Milano, Brescia e Bologna, per finire con un viaggio itinerante di 3 giorni in Friuli. Nel capoluogo lombardo la seconda tappa del viaggio nella memoria (14 gennaio 2018) prevede la visita di Piazza Fontana, dove il 12 dicembre 1969 avvenne «la madre di tutte le stragi», ritenuta da alcuni l’inizio degli anni di piombo. Qui i giovani incontreranno Fortunato Zinni, testimone della strage, mentre nel pomeriggio ascolteranno la storia dell’eroe borghese Giorgio Ambrosoli raccontata direttamente dal figlio Umberto. A Brescia, nella giornata di domenica 11 marzo 2018, i partecipanti si recheranno invece in Piazza della Loggia, teatro nel 1974 di un attentato terroristico mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati: qui i partecipanti incontreranno Mario Milani, presidente dell’associazione dei familiari delle Vittime della Strage di Piazza Loggia, oltre a un gruppo di giovani dell’Anpi, che interveranno sul valore dell’impegno politico e civile. Previsto anche un incontro con rappresentanti di Pax Christi e con don Fabio Corazzina, parroco di Santa Maria in Silva a Brescia, conosciuto e apprezzato per la pratica di accoglienza. Domenica 13 maggio 2018 il viaggio proseguirà verso Bologna, con visita al museo delle memoria di Ustica e alla stazione, dove la mattina del 2 agosto 1980 avvenne il più grave atto terroristico del secondo dopoguerra, con 85 morti e oltre 200 feriti.
“Il filo conduttore di questa iniziativa si riassume nel motto “i care”, tanto caro a don Milani, per riappropriarci della storia del nostro paese- ha spiegato Federica Fenili, consigliere Acli con delega ai giovani- ci è sembrato che lo strumento della formazione e della testimonianza diretta fosse quello più adatto per colmare un gap di conoscenza della storia del nostro recente passato: spesso i giovani non sanno nemmeno cosa accadde in luoghi a loro familiari, che magari hanno visitato o che addirittura vivono nella loro quotidianità”. L’ultima tappa prevede un viaggio in Friuli (la cui data deve ancora essere definita), per visitare i luoghi in cui hanno vissuto personalità di spicco della cultura e della politica italiana come Pier Paolo Pasolini e David Maria Turoldo, ma non solo: l’intenzione degli organizzatori è quella di organizzare un excursus in un territorio ricco di storia, dai luoghi del terremoto a quelli della prima guerra mondiale, dalla Risiera di San Sabba fino al tema dei confini tra Est e Ovest. “Ogni incontro verrà preparato con cura e con un’organizzazione formativa importante- ha aggiunto Enrica Mansi, che ha collaborato con le Acli- ai giovani verrà infatti proposta la lettura di libri e la visione di filmati inerenti ad ogni tappa”. La quota è di 30 euro a viaggio. Per informazioni è possibile telefonare al numero 035.21.02.84 oppure scrivere all’indirizzo mail aclibergamo@gmail.com.

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