Il fantastico potere dei dinosauri. Ai quali anche i supereroi fanno un baffo.

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In un momento di grande lucidità ed efficienza, stamattina, ho addirittura riordinato i dinosauri dei miei figli, interrotti all’improvviso nel ben mezzo di una colossale migrazione per colpa del Baby CRE che ci aspettava. Tanti. Mi sono resa conto che questi dinosauri sono proprio parecchi, sedici per l’esattezza. Di tutte le misure, di tutte le fattezze.

Se glielo chiedeste, Tommaso saprebbe anche spiegarvi precisamente a quale specie ognuno di essi appartenga, di cosa si nutra, quale sia il suo punto di forza nel combattere contro il nemico. Il bello è che anche Alice avrebbe di che dire. Li metterebbe in fila, li farebbe fuggire dal vulcano in eruzione, vi racconterebbe che il T-Rex le fa un po’ paura, con quei denti aguzzi e la faccia cattiva, ma che accanto al Brontosauro diventa quasi simpatico. Perché il nostro è un Brontosauro enorme e alla fin fine anche il T-Rex si ridimensiona.

Così, osservandoli attentamente, mi sono resa conto del loro fantastico potere. I dinosauri piacciono a tutti. Ai maschi e alle femmine, ai bambini di tre anni come a quelli di dodici, agli adulti, alle giovani coppie in cerca di interessi da condividere, ai genitori e ai nonni. Sono un po’ mostri e un po’ animali, non esistono ma sono esistiti, film e documentari sono capaci di renderli vivi e vegeti, su YouTube esistono video nei quali se ne raccontano curiosità e destini. Insomma, sono meglio dei supereroi, che a ben vedere alla fin fine sono sempre un po’ umani (spesso soffrono pure le pene dell’amore, poveretti).

I dinosauri umani non lo sono proprio, no. Loro camminano a testa alta, sempre. Alcuni lanciano pure urla terrificanti con tanto di occhi illuminati di rosso. Come “Buio“, il T-Rex al quale accennavo sopra, così chiamato dai miei figli in quanto coraggioso esemplare capace di sfidare anche la notte grazie alle sue piccole e tonde lucine occhiute. Alto non è, ma è la chiara dimostrazione che per incutere timore e rispetto non serve essere enormi. Soprattutto se, mentre i tuoi figli finalmente dormono dopo una lunga giornata, tu decidi di entrare piano piano nella loro cameretta per controllare che non abbiano troppo caldo e tac, ci finisci sopra. Lo urti appena ma lui reagisce veloce come un fulmine, lanciando sguardi infuocati e urla amplificate dal silenzio. Salti in aria tu, saltano i bambini, prosegue imperterrito lui. Che non a caso è un dinosauro, mica un supereroe.

 

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