Il viaggio di Erica: «Ho scoperto la magia di Venezia e la forza dell’amicizia»

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Ho conosciuto MariaChiara nel settembre 2004, in prima media. Entrambe abbiamo frequentato la S.B. Capitanio a Bergamo e il destino ha voluto che le nostre vite si unissero e diventassimo compagne di classe.
Durante i tre anni ha saputo starmi vicina da vera amica e il nostro rapporto si è consolidato sempre di più.
Nonostante poi le scuole medie si siano concluse, con MariaChiara, mi sono sempre tenuta in contatto, lei con me, ha sempre avuto un occhio di riguardo e appena poteva veniva a Bergamo apposta per trascorrere del tempo insieme a me.
Un giorno mi arriva un messaggio da parte sua, dicendomi: “Ciao Erica, come stai? Tra poco mi trasferisco a Venezia per gli studi universitari, però vedrai che ci vedremo lo stesso”. Appena ho letto questo messaggio, mi sono messa a piangere perché pensavo che non avremmo più potuto vederci e invece, non è stato così.
Dopo un mesetto, mi chiama per dirmi che si era innamorata di Venezia e che un giorno, le sarebbe piaciuto farmela visitare. La data tanto attesa è arrivata e mercoledì 21 novembre, sono andata a trovarla.

Sveglia alle 5.00, per raggiungere, assieme a mia mamma, la stazione di Bergamo accompagnate da mio zio. Abbiamo dovuto prendere il treno che da Bergamo ci portava a Milano Centrale e poi prendere il Freccia Rossa che da Milano Centrale, arrivava a Venezia. Viaggio indimenticabile!
Ad aspettarmi in stazione a Venezia Santa Lucia, c’era MariaChiara.
Appena mi ha vista, mi ha abbracciata forte. La vera amicizia è questa: desiderare di vedere la tua migliore amica.

VENEZIA

RIALTO

Rialto è il più antico nucleo di Venezia, conosciuto per il mercato e il ponte omonimi.
Il significato del nome è “canale molto profondo”, in riferimento all’odierno Canal Grande del quale le isole di Rialto costituiscono le sponde.
La città divenne preservata dalle guerre intestine del Ducato di Venezia.
La città divenne l’ultimo baluardo veneto nel corso della fallita invasione dei Franchi, guidata dal Re d’Italia Pipino, figlio di Carlo Magno.

PIAZZA SAN MARCO

Piazza San Marco, situata a Venezia, è una delle più importanti piazze italiane, rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza e integrità architettonica, ed è l’unica piazza di Venezia.

LA BASILICA

La storia

La Basilica di San Marco è l’edificio simbolo della città di Venezia, luogo di fede e di memorie per i Veneziani, che attrae i visitatori. La Chiesa fu cappella ducale fino alla fine del XVIII sec. ed è segnata dalla secolare storia civile e religiosa della Repubblica Serenissima.
Fu un organismo lungo i secoli della sua storia. Modificata, ingrandita rivestita di marmi, ornata di colonne e di statue, presenta stili di derivazione sia orientale sia occidentale.
Dentro la Chiesa di San Marco si celebravano anche i grandi riti civili di Venezia.
San Marco fu luogo di incontro e di preghiera per i Veneziani.

L’esterno

Vista dall’esterno è caratterizzata nella parte superiore dal profilo delle cupole rialzate, rivestite di lastre di piombo sovrapposte.

La facciata occidentale è la principale ed è divisa in due ordini dalla terrazza da cui si affacciano, con significato trionfale, i quattro cavalli trasportati da Costantinopoli.

Il portale centrale, capolavoro di artisti veneziani del XIII sec.

Sulle fasce interne e sulle fronti si intersecano temi sacri e profani, con alcune specialità veneziane.

Nel primo portale a destra è raffigurato il trafugamento del corpo di San Marco ad Alessandria d’Egitto.

Verso sinistra, sopra gli altri portali si vedono: l’arrivo del corpo di San Marco a Venezia, l’accoglienza del doge e della Signoria, il trasporto processionale del santo in basilica.

Al centro, sopra il portale d’ingresso, è collocata la visione escatologica della Venuta ultima del Cristo giudice, in un mosaico ritratto negli anni trenta dell’Ottocento.

La facciata meridionale resta quella di maggior interesse. In essa si apriva a sinistra la “porta da mar”, il grande portale che immetteva, attraverso un andito, nell’atrio occidentale direttamente dal molo.

La facciata settentrionale si affaccia sulla piazzetta dei leoncini, con lo stesso schema delle altre due. Pur apparendo meno ricca di elementi decorativi, conserva alcune bellissime lastre del XIII sec.

San Marco Evangelista

Si ritiene che a Roma Marco abbia scritto il suo primo Vangelo, considerato il più antico dei quattro subito dopo la metà del primo secolo dopo Cristo, su incarico dello stesso Pietro o della comunità cristiana che desiderava conservare il ricordo della predicazione di Pietro.
Ritornato ad Alessandria, Marco avrebbe subito il martirio il 25 aprile del 68.

IL MUSEO DI SAN MARCO

Il museo si sviluppa in gran parte lungo le stanze superiori dei lati occidentale e settentrionale dell’atrio, in ambienti cupolati che ripetono l’articolata architettura sottostante mantenendo in evidenza l’antica tessitura muraria.
Nel corso del Novecento ha avuto numerosi cambiamenti e il più significativo avvenne nel 1982 per il ricovero dei cavalli di San Marco dopo il restauro degli anni Settanta che aveva ridotto l’antico splendore.
La quadriga in bronzo dorato fu portata a Venezia da Costantinopoli dopo il 1204. È sconosciuto l’autore ed è considerata dagli studiosi ora opera ellenistica ora romana.

L’interno

Si accede all’interno attraverso il portale principale con figure di santi e profeti in funzione di intercessori.
Il portale eseguito nel XII sec. a Bisanzio, porta inciso il nome del committente veneziano Leo da Molin, procuratore di San Marco tra il 1110 e il 1120, raffigurato in ginocchio davanti a lui. Il prezioso manufatto ha avuto per modello la più antica porta bizantina di San Clemente, che si trova a destra. Contornano il portale di diverse dimensioni con le figure in mosaico della Vergine con il Bambino tra otto apostoli (registro superiore) e i quattro evangelisti (registro inferiore).
Questi sono forse i mosaici più antichi della basilica, realizzati alla fine dell’XI sec. da maestri bizantini che portarono a Venezia l’arte del mosaico.
Si tratta di preghiere o invocazioni medievali.
Superato il portale ed entrati nello spazio sacro della basilica, i mosaici dorati, sono sicuramente l’aspetto più coinvolgente per il senso di unitarietà che donano all’interno e per i loro richiami orientali, come il significato simbolico dell’oro che è il colore del cielo.

Con MariaChiara, oltre che piazza San Marco, ho visitato anche: Punta della dogana con la Chiesa della Salute, il Mercato, e abbiamo fatto la passeggiata lungo le fondamenta Zattere.

Venezia è la città più bella che ho visitato!

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