Alfa e Omega: le opere di Ugo Riva camminano sul filo dell’esistenza. Al palazzo del Credito Bergamasco

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Ci sono luoghi che si legano a doppio filo con la vita delle persone, luoghi dove ritornare è come tornare a casa.
Uno di questi forti legami è certamente quello che lega l’artista bergamasco Ugo Riva al Credito Bergamasco. Impiegato negli uffici della banca dal 1970 al 1996 la lascia per dedicarsi completamente alla scultura sino a ritornarci in una mostra emozionante e sincera dal titolo Anima Mundi. Una mostra che i bergamaschi certamente ricordano con affetto anche per il dono fatto alla città, nella piazza esterna al Palazzo storico, del grande angelo senza braccia e senza capo che, come ricorda Angelo Piazzoli, nella sua nobile semplicità vuole essere uno stimolo per rivolgere lo sguardo verso l’alto, verso il cielo.
Ugo Riva in questa estate ritorna di nuovo a casa, in un ritorno che è attesa di partenza. “Alfa e Omega – L’Anteprima” è un’esposizione che trova nel Palazzo Storico del Credito Bergamasco il suo primo capitolo, un’anticipazione, come ben sottolinea il titolo, alla ricerca di nuovi e accoglienti luoghi nella bergamasca e in Italia, nei quali strutturarsi, ridefinirsi e arricchirsi tenendo ben chiaro il filo rosso del tema dell’esistenza umana, tra vita e morte, materia e spirito. Sei opere forti e significative scelte tra la grande produzione dell’artista e che rendono ben visibile una parte del suo percorso di ricerca e di lavoro attorno ai temi a lui molto cari della vita e della morte. Un cammino che parte dall’opera meno recente, del 2004, la “Lumen gentium”, una madonna entro un tabernacolo, una nicchia, la cui porta aperta come una tradizionale pala d’altare ne rivela la bellezza e l’aurea di sacro mistero, per concludersi con l’ultima opera in termini cronologici, “Reliquia”, ultima parte dell’uomo che finisce in una zolla di terra, segno di un’artista alla ricerca di risposte, forse rintracciabili nel vigore vitale delle diverse figure materne di “Madre madre madre”.
L’inaugurazione, avvenuta all’interno degli eventi di Art2night, ha visto il palazzo gremirsi di pubblico ed è stata anche l’occasione per inaugurare la “Sala Ugo Riva” importante sala riunioni dove sono stati collocati alcuni degli studi preparatori per la VIA CHRISTI realizzata nel 2006, in cotto policromo, per il Tempio Votivo della Pace di Bergamo. Disegni vibranti e sinceri, che mostrano il processo creativo in tutta la sua autenticità, un progetto tra l’altro pensato e rinforzato lungo un anno e mezzo, come si coglie nei tratti sinceri e nei pentimenti visibili ad occhi attenti.
La spontaneità dei disegni non si perde nelle opere scultoree che ne conservano l’autenticità e la schiettezza grazie allo splendido gioco tra non finito, improvvise troncature degli arti, preziosità dell’oro e del colore. Figure ordinarie, eleganti ed esili, solenni o spontanee, cariche di una grande intensità evocativa. Opere scelte dalla Fondazione Credito Bergamasco per continuare l’impegno volto a promuovere cultura, ad alimentare il desiderio di conoscere e amare l’arte ed essere un aiuto concreto alle comunità in questo senso.
La Fondazione, come sottolinea Angelo Piazzoli, ormai da anni si impegna nel campo dell’arte e della cultura con la volontà di portate nel territorio un sistema etico e di valori, nonché estetico ed educativo, per portare ad una rinascita, particolarmente necessaria in questo tempo di crisi. Oltre alle grandi mostre promosse e sostenute, come quella appena conclusa su Palma il Vecchio o quella in programma per ottobre sul Romanino, particolarmente ricche e interessanti sono le iniziative diffuse sul territorio come il suggestivo viaggio attraverso i dipinti di Angelo Celsi all’interno dell’opera principe di Dante “Persone e Personaggi della Divina Commedia. Come gente che pensa a suo cammino” attualmente a Gromo e che sta toccando diverse località della bergamasca integrandosi con diverse iniziative che intendono offrire un concreto strumento e un’interessante occasione per sviluppare riflessioni, approfondimenti didattici, momenti aggregativi e culturali.
La mostra di Ugo Riva, con la sua attenzione verso l’uomo e le sue domande esistenziali, si colloca proprio all’interno di questa volontà culturale, affettiva ed etica e sarà visibile sino al 04 settembre presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco in Largo Porta Nuova negli orari di apertura della filiale di Largo Porta Nuova (da lunedì a venerdì, dalle ore 8.20 alle 13.20 e dalle ore 14.50 alle 15.50), prima di partire verso le diverse comunità bergamasche o centri italiani.

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