Malpensata, un quartiere multiculturale. L’oratorio è una casa per tutti

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In un quartiere complesso come quello della Malpensata, in cui la multiculturalità è un tratto distintivo, diventa fondamentale trovare un luogo di incontro e di socializzazione: così l’Oratorio Santa Croce diventa una casa per tutti. Opera accanto e in relazione ad altre realtà della zona, come il Patronato San Vincenzo, la Caritas, l’Albergo Popolare, la scuola materna, le scuole elementari, medie e superiori. Accoglienza e relazione sono i principi da cui bisogna partire per soddisfare le esigenze e i cambiamenti di una realtà ricca di potenzialità, oltre che di opportunità culturali. «All’interno di un quartiere in cui il 58 % dei bambini della scuola materna è composto da stranieri, interazione e socialità diventano le parole d’ordine da mettere in pratica», afferma Don Claudio del Monte, parroco di Santa Croce. Sono numerosi, infatti, i progetti che coinvolgono i giovani nel quartiere della Malpensata, a partire da quelli organizzati dalla parrocchia. Don Claudio ci ha illustrato alcune di queste iniziative: dal percorso di catechesi che coinvolge i bambini dalle scuole elementari fino all’Università, a altre iniziative come i pellegrinaggi parrocchiali, il Cre, le vacanze estive e la Giornata Mondiale della Gioventù. Compito primario dell’Oratorio, quindi, deve essere quello di permettere l’incontro tra culture e realtà diverse tra loro, favorendo la contaminazione e il dialogo. Don Claudio ha così spiegato come per i ragazzi più piccoli, delle elementari e di prima media, sia previsto il catechismo venerdì pomeriggio a partire dalle 16.30, dopo la scuola. «In questo periodo quaresimale, i bambini seguono inizialmente la via Crucis in chiesa e gli ultimi tre quarti d’ora di lezione li passano in aula insieme ai catechisti. Per i più grandi, seconda e terza media, prima e seconda superiore, è stato invece studiato un percorso differente, ovvero delle attività a cadenza mensile, proprio per fare in modo che durante l’incontro siano presenti tutti i ragazzi e abbiano così modo, sapendo anticipatamente la data dell’incontro, di organizzarsi per essere presenti”. Tra le attività proposte vi sono solitamente un momento di preghiera, uno di carattere formativo, a seguire un momento più ludico, e per concludere, un pasto condiviso che può essere il pranzo, la cena o la merenda. Infine, per i ragazzi dalla terza superiore in avanti, l’incontro di catechesi è previsto il giovedì sera. In definitiva, l’obiettivo della parrocchia è quello di stimolare i giovani offrendo loro proposte interessanti e coinvolgenti, in modo tale da appassionarli alla vita, al quartiere, al mondo di oggi. “Noi come oratorio ci poniamo in relazione alle altre realtà sociali frequentate dai giovani, offrendo ciò che magari altrove, nelle altre agenzie di socializzazione non trovano”. Per coinvolgere maggiormente la comunità in questo periodo di quaresima, è stato anche realizzato dalla Parrocchia un calendario con cadenza settimanale, disponibile in chiesa durante l’orario della messa. Il calendario include un pezzo di un brano del Vangelo da leggere ogni giorno, la benedizione della tavola e un impegno quotidiano da portare a termine.

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