Papa Francesco alla Gmg: ragazzi, non accontentatevi di una felicità da divano. Mettete le scarpe, rischiate. Lottate per la vostra libertà

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“La felicità non vuol dire stare comodi. Vogliono farvi credere che la cosa più bella sia passare ore davanti al computer. Non è così. Tenetevi la vostra dignità, la vostra libertà. Siete pronti a lottare per la vostra libertà?”. Non sono certamente giovani che amano stare sul divano quelli che si sono riuniti al Campo della Misericordia a Cracovia per la veglia della Giornata Mondiale della Gioventù con Papa Francesco. Sono piuttosto giovani disposti a “mettersi gli scarponcini e seguire Gesù con grande coraggio”. L’atmosfera qui è elettrizzante. Ci sono due milioni di persone. Un campo sterminato, a e per raggiungerlo, a 15 chilometri dalla città, i pellegrini si sono messi in cammino fin da questa mattina sotto un sole caldissimo. “Bevete molto, coprite la testa” raccomandavano gli speaker dal palco poco prima dell’inizio. Ma i ragazzi si sono organizzati con teloni e ombrelli per proteggersi dal sole, e piccole scorte di viveri. Loro non vogliono essere “i pensionati a 25 anni” di cui il Papa ha parlato in questi giorni, ma persone che vivono fino in fondo sulle tracce di Piergiorgio Frassati. “La vostra è una testimonianza commovente” dice ancora il Papa, e i giovani applaudono, anche loro commossi. “Siete costruttori di ponti”. E il primo, “primordiale” come l’ha chiamato lui è un ponte di mani che si stringono, delicate. “Gesù non è il Signore della comodità, è il Signore del rischio. Però apre tutte le porte della nostra vita, ci spalanca gli orizzonti, ci spinge a vivere intensamente, fino in fondo”. Se pensiamo che la felicità sia comodità, ha aggiunto il Papa “si verifica una grande paralisi. Bisogna invece camminare su strade mai pensate, e segnate dall’amore di Dio. E’ una sfida, bisogna metterci il meglio di sé”.

Secondo Papa Francesco: “Questo tempo chiede di vivere da protagonisti, la vita è bella se la viviamo fino in fondo, non lasciamo che siano altri a decidere per noi. Quando il Signore ci chiama non pensa a ciò che siamo ma a tutto quello che vorremmo fare, scommette sempre sul futuro, sul domani, su tutto l’amore che siamo capaci di contagiare. Voi siete un’opportunità per il mondo, abbiate il coraggio di percorrere le strade della fraternità”, e di lottare per la pace, perché la guerra non è solo una notizia da leggere su uno schermo, i ragazzi lo hanno sperimentato qui, incontrando ragazzi di tutto il mondo, ascoltando le loro testimonianze di dolore e di sofferenza. “Chi non rischia non vince”. Un messaggio forte, mentre scende il tramonto su Cracovia, e tinge il cielo di un rosso-speranza.

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