«Capitali umani» il coraggio dei volontari negli scatti del fotografo Matteo Zanardi per la festa di Sant’Alessandro

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Nell’ambito delle celebrazioni per la festa di «Sant’Alessandro» dal 26 al 28 agosto 2016, negli spazi dell’Ex Ateneo verrà allestita la mostra «Capitali umani. Volti e voci del coraggio» a cura del Centro di Servizi per il Volontariato (CSV). L’installazione raccoglie una serie di scatti di Matteo Zanardi, classe 1979, fotografo originario di Cologno al Serio e attivo nel campo del volontariato fin da bambino. Nel 2005 ha fondato, con altri volontari, l’«Associazione Sguazzi Onlus», di cui tutt’ora fa parte. Le immagini che vedremo sono il risultato di una selezione fra più di cinquemila fotografie scattate negli ultimi due anni, e si tratta di scatti legati all’esperienza che Matteo ha vissuto personalmente come volontario. «Il criterio è stato quello di offrire uno spaccato dell’attività del volontariato bergamasco – racconta Matteo Zanardi -. Le mie foto preferite sono legate all’attività della mia associazione, sono affezionato ai soggetti di quegli scatti». La mostra, già esposta in altre sedi con fotografie diverse, verrà in questa occasione allestita nella sua completezza. Antonio Porretta e Chiara Roncelli del CSV hanno affiancato didascalie alle immagini, raccontando storie, e in questo modo, come spiega Matteo Zanardi, dall’esposizione «emerge un punto di vista su una realtà eterogenea, necessariamente frammentata perché si occupa di molte realtà». Le foto che fanno parte della mostra riguardano la vita di una ventina di gruppi e associazioni di volontariato della provincia (la foto di apertura è di ©Matteo Zanardi ed è esposta in mostra) .

Nello stesso contesto sarà proiettata un’installazione video «Voci e volti del Coraggio»; un racconto in movimento del volontariato bergamasco che passa attraverso i volti e le voci delle persone che lo vivono nella propria quotidianità, che possa aprire sguardi capaci di riconoscere il valore sociale che produce e il coraggio di abitare ogni giorno le situazioni più fragili. Il progetto è stato curato dall’Associazione Centro Servizi Bottega del Volontariato della provincia di Bergamo, per le riprese video hanno collaborato Sara Ferrarese e Alessandro Perazzoli. Maria Grazia Panigada e Chiara Roncelli hanno invece intervistato i volontari.

Presso la Sala Viscontea al Passaggio Torre di Adalberto, da venerdì a domenica dalle 10,30 alle 20,30, e sabato dalle 10,30 alle 22,30, potrete trovare invece un video di una decina di minuti circa, mandato in loop, tratto dallo spettacolo «Raccontare il futuro: condivisione, mutazione e altre storie», di Alessandro Baricco, Gabriele Vacis e  Roberto Tarasco. Lo spettacolo unisce storie e racconti in un intreccio tra letteratura e arte ed è stato portato in scena il 5 dicembre 2011 al Teatro Sociale per CSV Bergamo e costruito su misura per raccontare il mondo del il volontariato. Si parte dalla storia drammatica di una ragazza incinta e sua madre, due donne in fuga, che si riparano dalla forte pioggia, vedono un ragazzo con in braccio un uomo malato, con il viso smunto e gli occhi spenti, chiedono a loro una coperta e poi la ragazza conosce e aiuta un cinquantenne che sta morendo di fame a causa della febbre del cotone. Baricco poi ci porta a riflettere grazie ad un estratto dalle «Città invisibili» un libro di Italo Calvino: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio». Il coraggio delle piccole cose, cercare chi non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Quello che è il coraggio del volontariato.

 

 

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