Eugenio Allegri racconta l’«Edipus» di Testori: «Il teatro come ultimo baluardo di una società che si sfilaccia»

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Continua con successo la Stagione “Altri Percorsi 2016/2017”: dopo Laika di Ascanio Celestini e Bianco su Bianco della Compagnia Finzi Pasca, entrambi coronati da grande successo di pubblico, è andato in scena il 26 gennaio «Edipus» di Giovanni Testori affidato all’interpretazione di Eugenio Allegri, per la regia di Leo Muscato. Scene e costumi di Barbara Bessi. Disegno luci di Alessandro Verazzi. Guarda la nostra intervista ad Allegri.

A distanza di vent’ anni dalla storica interpretazione di Sandro Lombardi, ed a quasi quaranta dall’esordio con Franco Parenti, il regista Leo Muscato ha concepito il suo Edipus proprio per Eugenio Allegri: l’ultimo dei capitoli della Trilogia degli Scarrozzanti è un riuscito tentativo di rileggere il classico con gli occhi del contemporaneo, interesse comune tanto al Testori drammaturgo, quanto allo stesso Muscato, nell’occasione anche adattatore di una delle più importanti opere della nostra drammaturgia.

Ha affermato in proposito lo stesso regista: «La Trilogia degli Scarrozzanti è probabilmente uno fra i più significativi ed emozionanti manifesti d’amore per il teatro che siano mai stati scritti. Giovanni Testori inventa una compagnia di guitti che bazzica teatri semivuoti e fatiscenti. Una compagnia di ultimi, di avanzi, di diversi, di reietti dai partiti, dalle chiese e da una società che non vuol saperne nulla della loro arte. Ma loro non demordono: sono convinti che “el teatro existe e rexisterà contra de tutti e de tutto, infino alla finis delle finis”. E per questo si ostinano a recitare le grandi opere del passato: le reinventano, le riscrivono; magari forse le massacrano». «Nel tentativo di avvicinarsi al popolo, questa compagnia di guitti s’inventa una lingua che il volgo può comprendere, un linguaggio tutto loro, miscuglio di dialetti, latinismi e ridicole volgarità; un linguaggio che malgrado loro, si fa poesia struggente e disarmante», continua Leo Muscato.

La compagnia degli scarrozzanti subisce però gli effetti della crisi, si sfalda e gli attori si dedicano ad altro pur di guadagnare qualche soldo. Rimane solo il Capocomico, che nel tentativo estremo di resistere, decide di interpretare lui stesso tutti i personaggi: Eugenio Allegri, contemporaneo e avanguardista “comico dell’arte”, sperimentatore linguistico ed interprete tra i più raffinati, offre una grande prova d’attore, padroneggiando una lingua che mescola italiano, latino e dialetto lombardo-veneto. Una prova ricca di infinite sfumature espressive e di momenti di pura poesia. Successivo appuntamento della Stagione Altri Percorsi 2016-2017: 14 e 15 febbraio, Ivan con Fausto Russo Alesi, regia di Serena Sinigaglia, coproduzione Teatro Donizetti e ATIR Teatro Ringhiera.

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