Un amico rinuncia alle ferie per la mamma malata. Gli amori importanti costano e sono rari

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Un mio amico ha dovuto rinunciare, lui e la sua famiglia, alle ferie, lungamente attese e desiderate. Sua madre ha avuto un grave problema di salute. In famiglia tutti hanno accettato di buon grado, compresi i due giovani figli. I legami importanti sono belli, ma costano. Ho l’impressione che sia molto diminuita la capacità di sostenere questi costi. L’esempio del mio amico è bello ma è raro. Enrico

Aiutare un genitore malato non è un peso

Innanzitutto, caro Enrico, vorrei dirti che assistere il proprio genitore ammalato non è primariamente un costo, anche se questo non è escluso, ma una grazia che il buon Dio ci regala per aiutarci a crescere vicendevolmente e rinsaldare quei legami affettivi, che, forse gli anni hanno affievolito! A questo proposito vorrei ricordare l’aneddoto di un anonimo latino-americano che sembra proprio fare al caso nostro: “Lungo un sentiero ripido e pietroso, ho incontrato una bambina che portava sulla schiena un suo giovane fratello. “Bambina mia – ho detto – stai portando un pesante fardello”. Lei mi ha guardato e mi ha risposto: “Non è un fardello, signore, è mio fratello”.

La madre malata, dunque, non è prima di tutto, un fardello da portare, ma è la persona che ci ha generato alla vita, ci ha dato alla luce, facendoci crescere senza badare a rinunce di ogni tipo e che ora ha bisogno di noi e della nostra disponibilità perché debole e anziana. Per questo astenersi dalle ferie, dalle passeggiate, dal tempo libero, dal sonno, ecc. dovrebbe essere, per un figlio, del tutto naturale e logico.

Ciò nonostante, non tutti hanno la possibilità di garantire questo servizio ai propri congiunti ammalati, anche se lo desidererebbero: lo stile di vita e le complesse esigenze dei nostri giorni, rendono difficile, a volte impossibile, impegnarsi in prima persona e per lungo tempo nella cura del padre o della madre anziani. Se da un lato è diminuita la capacità di sostenere questi costi, come li chiami tu, dall’altro sono aumentate le esigenze delle famiglie, alle quali far fronte per stare a passo con i tempi.

Aiutarsi

Vorrei, tuttavia, condividere alcuni elementi importanti, imparati “a mie spese” nel tempo dellamalattia dei miei genitori, deceduti da poco tempo.

Anzitutto è importante tenere conto delle reali possibilità della famiglia: questo significa che è indispensabile aiutarsi, unire le forze e, in alcuni casi, chiedere un aiuto a chi è deputato a questi servizi! “Fare tutto da soli”, con il rischio di rompere gli equilibri, forse già fragili, del nucleo famigliare è pericoloso per se stessi e per l’intera famiglia. Non è mancanza di generosità e di dedizione verso il malato ricorrere ai servizi preposti dagli enti ospedalieri e assistenziali, ma è offrire un aiuto più qualificato.

Non è pensabile, poi, che un impegno di questo tipo coinvolga solo un familiare, poiché tutti e ciascuno sono chiamati, in coscienza, a dare il proprio aiuto, anche se oggettivamente può essere piccolo. Occorre, perciò, che ogni membro della famiglia dia non solo quanto può”, ma anche più di quanto può, in ordine al tempo e alla competenza, a seconda della propria disponibilitàmettendosi anche nella logica di rinunciare anche a ciò che sarebbe piacevole fare. Di fronte al genitore anziano o malato, tutto passa in secondo e in terzo piano.

Chiarezza con se stessi

È necessario, però, essere onesti con se stessi e verificare se, qualche volta, il declinare ad altri tale impegno, sia frutto più del disinteresse e del nostra superficialità e insensibilità, che di reale impossibilità: quando qualcuno o qualcosa ci sta veramente a cuore, infatti, si è disposti a tutto, anche a perdere tempo prezioso per la cura di sé, ferie comprese!

Non voglio fare discorsi moralistici, né offendere la sensibilità di alcuni, ma invitare a riflettere sulle priorità della nostra vita. Non è, magari, che per la cura, ad esempio, di un animale domestico, (con tutto il rispetto a lui dovuto!) siamo disponibili a grandi rinunce?

Dare la vita costa, costa molto, ma…. ne vale la pena!

In gioco vi sono valori irrinunciabili e non negoziabili!

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1 commento

  1. silvana messori on

    Questo “figlio” avrà la pace e la serenità dei tempi che verranno dopo la morte della amata madre! Pace e serenità che si acquisiscono solo quando sai di aver fatto tutto quello che umanamente è stato possibile nell’alleviare la sofferenza e la solitudine di un essere umano quando sta percorrendo la parte di grande fragilità che è la vecchiaia! Essere supportati anche da chi ti sta attorno condividendone le difficoltà, rende ancora di più grande la gioia e allieva di gran lunga il peso delle responsabilità!

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