Marius, volontario Sve: impastare il pane insieme aiuta a imparare l’italiano

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Torna la rubrica “Vieni via con me”, che presenta racconti di giovani impegnati nell’anno di volontariato internazionale (Sve) in collaborazione con Gruppo Aeper. Marius, autore di questo “diario”, presta servizio nelle Politiche Giovanili di AEPER grazie al progetto STAND BY ME, finanziato da Erasmusplus che porterà 4 giovani volontari in AEPER nei prossimi due anni.
Marius affianca le figure educative nei progetti di Mapello, Ambivere e Valtrighe in collaborazione con le Parrocchie, ma dedica parte del suo tempo all’elaborazione di un progetto individuale, all’esplorazione di tutto il panorama delle politiche giovanili di AEPER e alla scoperta delle possibili forme di autoimpiego accessibili a giovani creativi.

Il corso d’italiano che frequento si chiama “Giardino di parola”. È un corso nato per aiutare le donne straniere a parlare  l’italiano, a diversi livelli:  dalle vere principianti, quelle che non lo conoscono e che non sono mai andate a scuola, a quelle che parlano già bene.

Nel mio gruppo ci sono tre donne che abitano in Italia da molto tempo, quindi i loro ricordi e discorsi sulla società italiana, che occupano la maggior parte delle discussioni, sono molto interessanti e animati. L’anno scorso questo gruppetto ha scritto un libro sulle violenze fatte alle donne, raccogliendo testimonianze, storie della loro vita, e arricchendolo con bellissime illustrazioni.

Quest’anno vogliono portare avanti un altro progetto. Girando tra la cucina, le culture e ancora la cucina. Ci siamo chiesti: qual è l’alimento che esiste in tutto il mondo, anche se in modi diversi? Il pane, certo!!  Abbiamo deciso di comporre un piccolo libro sul pane. Ho proposto anche di girare un documentario, registrando le ricette, e raccontare alcune storie. Per il momento abbiamo in mente un pane marocchino, uno senegalese, un egiziano, un bergamasco.

Ho già registrato la preparazione del pane egiziano. Un alimento che si può fare nella padella. Dopo un piccolo tempo di cottura si gonfia come una palla, primo di sgonfiarsi, perché all’interno rimane vuoto. Questo progetto crea molto entusiasmo, ridiamo molto, ci aiutiamo per trovare le parole giuste…

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