All’Accademia Carrara “Giacomo Quarenghi, architetto nella San Pietroburgo imperiale”

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Accademia Carrara presenta una mostra, visitabile fino al 6 ottobre, dedicata a Giacomo Quarenghi (1744-1817), architetto bergamasco noto per aver trasformato il volto di San Pietroburgo secondo i dettami della scuola neoclassica, alla corte di Caterina II.

Il percorso, a cura di Piervaleriano Angelini e M. Cristina Rodeschini, è articolato in dieci sezioni e illustra il modus operandi dell’architetto, le sue doti artistiche di grande disegnatore e la cultura italo-russa-europea di un affascinante interprete tra ‘700 e ‘800.

 

Una settantina di disegni, parte del fondo Carrara, che insieme ai disegni di Biblioteca Angelo Mai costituiscono uno dei nuclei documentari più ricchi di un affascinante interprete della cultura tra ‘700 e ‘800, custoditi nei musei del mondo.

Dopo una formazione pittorica, prima a Bergamo poi a Roma nello studio di Anton Raphael Mengs, Quarenghi si appassiona di architettura incontrando il pensiero di Andrea Palladio tramite i suoi scritti. Diversi viaggi in Italia plasmano la sua estetica e culmine del periodo è la chiamata a San Pietroburgo di Caterina II. Attraverso quarant’anni di lavoro in Russia, ha contribuito a ridisegnare il volto dell’allora capitale, seguendo i dettami urbanistici dell’imperatrice e dei suoi successori fino al nipote Alessandro e aggiornando i moderni caratteri dell’architettura europea.

 

 

La mostra vuole essere l’ideale conclusione delle celebrazioni che sotto l’egida del Comune di Bergamo e dell’Osservatorio Quarenghi prendevano avvio nella loro ideazione nel 2015 per culminare nell’annualità 2017, bicentenario della scomparsa dell’architetto. Giacomo Quarenghi è principale figura di profilo internazionale che Bergamo ha espresso. La notorietà dell’architetto è suggellata dalla presenza di suoi elaborati in importanti enti istituzionali – l’Ermitage di san Pietroburgo, il Puškin di Mosca, il Museo Nazionale di Varsavia, il Museo di Stoccolma, le Gallerie dell’Accademia di Venezia e le Raccolte Civiche del Castello Sforzesco di Milano – per non citarne che alcune.

Il fondo quarenghiano della Carrara è, con il numeroso nucleo di disegni conservati dalla Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo, uno dei più ricchi, ancora poco conosciuto e sino ad oggi studiato solo frammentariamente. Si tratta di elaborati di natura tecnica rappresentativi dell’ampiezza delle tipologie progettate da Quarenghi, ma insieme della sua sapienza e raffinatezza nella definizione di preziosi interni, disegni questi ultimi di gran gusto e di alto decoro, capaci di mettere in luce il sorprendente talento di Quarenghi che ebbe una solida formazione artistica.

La mostra illustra dunque, secondo una ricca campionatura, il modus operandi dell’architetto, le sue eccellenti doti di disegnatore in un’inestricabile successione.

 

Info: 

www.lacarrara.it

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